L’onere di provare in contenzioso la regolarità della notifica di una cartella esattoriale è sempre di Equitalia. Anche se sono passati più di 5 anni. E l’agente della riscossione può esibire soltanto la relata di notifica (in caso di utilizzo del messo) o l’avviso di ricevimento (in caso di utilizzo della raccomandata A/R). Sono quindi esclusi altri strumenti alternativi, quali per esempio la schermata del tracking online del servizio postale o altre attestazioni equipollenti. Ad affermarlo è la sezione tributaria della Cassazione, con la sentenza n. 6887/2016.


Per le giovani coppie si amplia il perimetro agevolativo del bonus mobili. La coppia di fatto deve essere convivente da 3 anni mentre per i coniugi è sufficiente che il matrimonio avvenga nel 2016, per il compimento del 35° anno vale l’anno 2016 a prescindere dal mese e dal giorno. L’acquisto dell’immobile può avvenire a titolo oneroso o gratuito anche da parte di un solo componente della coppia. Per il pagamento, non è necessario utilizzare il bonifico appositamente previsto per le spese di ristrutturazione edilizia. Sono questi i principali chiarimenti forniti dalla circolare n. 7/E/2016 dell’Agenzia delle entrate in merito alla corretta applicazione della normativa riguardante il bonus, dopo che la Legge di Stabilità 2016 aveva introdotto un’ulteriore ipotesi di detrazione fiscale per l’acquisto esclusivamente di mobili da adibire ad arredo dell’abitazione principale acquistata da giovani coppie.


Per le comunicazioni mensili Iva l’invio dei dati potrà essere effettuato fino al 20 aprile. L’Agenzia delle entrate ha diffuso una nota ieri con cui stabilisce che «sono ritenuti validi gli invii effettuati entro il prossimo 20 aprile 2016 dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relativi al 2015, da parte degli operatori che effettuano la liquidazione mensile Iva». Con un provvedimento in corso di pubblicazione, l’Agenzia va incontro alle difficoltà tecniche rappresentate dai soggetti interessati da questo adempimento, la cui scadenza ordinaria è prevista per il prossimo 11 aprile (considerato che il 10 è domenica).


In caso di separazione e assegnazione dell’abitazione a uno dei due coniugi, l’altro è comunque tenuto al pagamento della propria quota di tasse sulla casa. Lo precisa la Corte di Cassazione con sentenza n. 2675 del 10 febbraio 2016. Dopo una battaglia legale e diversi pronunciamenti, la Cassazione ha infine stabilito che l’assegnazione della casa coniugale in sede di separazione o divorzio riconosce al coniuge un “atipico” diritto personale di godimento e non un diritto reale. Non è quindi ravvisabile la titolarità di un diritto di proprietà o di godimento, specificamente previsti dalla norma, costituenti l’unico elemento di identificazione del soggetto tenuto al pagamento dell’imposta comunale sull’immobile.

In pratica, se la casa di proprietà di entrambi i coniugi viene assegnata ad uno dei due in seguito a separazione legale, ciò non esime entrambe le parti dal corrispondere le imposte dovute sull’immobile a titolo di comproprietari.


Sono in arrivo, dall’Inps, buste arancioni a casa dei lavoratori del settore privato. Si tratta dell’estratto conto contributivo con una simulazione della pensione futura. Verranno inviate a circa sette milioni di lavoratori che non hanno mai utilizzato il portale online dell’Istituto “la mia pensione” per conoscere la propria situazione previdenziale. Le buste inizieranno ad essere recapitate da metà aprile e conterranno, oltre all’estratto conto previdenziale e la simulazione della pensione personale, anche un invito a richiedere lo Spid, il nuovo sistema pubblico di identità digitale per accedere a tutti i servizi online dell’Inps e in prospettiva di tutte le amministrazioni.


Al via la nuova agevolazione per i maxi ammortamenti calcolati al 140%. Dopo le prime risposte giunte dall’Agenzia delle entrate e la lettura delle istruzioni al modello Unico, sono stati superati quasi per intero i dubbi concernenti l’applicazione delle nuove regole. Le prime indicazioni riguardano i soggetti interessati, dove sussistevano alcuni dubbi riguardanti i soggetti minori. Infatti, il testo normativo è chiaro nel comprendere nell’ambito soggettivo i titolari sia di reddito d’impresa, sia di lavoro autonomo e di non dare rilevanza alcuna al tipo di contabilità adottata. Ciò che invece creava qualche perplessità era l’efficacia della norma con riguardo ai soggetti minori. L’Agenzia delle entrate sul punto ha però risolto i dubbi. Uno stop è stato affermato con riguardo ai forfettari. Passando invece al lato oggettivo dell’agevolazione è intervenuto il chiarimento in tema di beni di valore inferiore ai 516 euro. Il comma 5 dell’art. 102 prevede che: «Per i beni il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro è consentita la deduzione integrale delle spese di acquisizione nell’esercizio in cui sono state sostenute». L’amministrazione finanziaria ha sostenuto che l’agevolazione si applica anche ai beni «ammortizzabili» nella misura del 100% e che l’importo deducibile in tale caso è quello che risulta dalla somma del costo di acquisizione e della maggiorazione del 40%. In tal modo si applica in via ordinaria l’articolo 102, comma 5, Tuir senza che la maggiorazione (che opera «con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento») influisca sul limite di 516,46 euro previsto dalla norma richiamata.


Il Ministero del Lavoro con Decreto  della direzione Politiche Attive n. 16 del 3  febbraio 2016, ha istituito l’incentivo denominato “Super Bonus Occupazione – trasformazione tirocini”.

Tale incentivo spetta ai datori di lavoro che assumono un giovane che abbia svolto, ovvero stia svolgendo, un tirocinio curriculare e/o extracurriculare nell’ambito del Programma “Garanzia Giovani”, purché avviato entro il 31 gennaio 2016, è riconosciuto un incentivo economico. L’importo è  in funzione della classi di profilazione (che misura la difficoltà di inserimento del profilo) del giovane iscritto al programma e per territorio. Per i contratti a tempo indeterminato il bonus va da 3mila per i giovani con profilazione bassa a 12 mila euro per quelli con profilazione molto alta .

L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni effettuate dal primo marzo 2016 e fino al 31 dicembre 2016, nei limiti delle disponibilità finanziarie allocate.

L’incentivo è autorizzato ove sussistano le seguenti condizioni:

a. il tirocinio curriculare e/o extracurriculare oggetto della trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato sia finanziato con risorse del Programma “Garanzia Giovani”;

b. il giovane che ha svolto ovvero svolge il tirocinio, all’inizio del percorso, sia in possesso del requisito di NEET.


Cambiano le regole per dimettersi dal lavoro. Dal 12 marzo, infatti, chi intenda lasciare al propria occupazione, dovrà necessariamente registrarsi al sito internet www.cliclavoro.it e richiedere il pin all’Inps; oppure dovrà rivolgersi a soggetti abilitati; sindacati, patronati, enti bilaterali e commissioni di certificazioni. La novità, che si applica anche in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, arriva dal D.M. 15 dicembre 2015 che approva il modulo per le dimissioni e le risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro, gli standard e le regole tecniche di compilazione e trasmissione al datore di lavoro e alla direzione territoriale del lavoro, in attuazione della riforma del Jobs act. Il via libera alle nuove regole è fissata a partire dal 12 marzo 2016, cioè a partire dalle dimissioni e risoluzioni consensuali presentate da tale data.


Fatture con descrizione generica, detrazione a rischio. Se a una descrizione troppo generica della prestazione effettuata in fattura il contribuente non riesce a provare, documentalmente, il contenuto dell’operazione sottostante, il rischio di una rettifica dell’ufficio è tutt’altro che remoto, rettifica che potrebbe prendere di mira l’inerenza e la congruità del costo sostenuto, ma anche il diritto alla detrazione dell’Iva esposta nella fattura stessa fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla contestazione perfino dell’esistenza e realtà della prestazione stessa.


La Garanzia giovani premia le assunzioni di tirocinanti. Si chiama superbonus occupazione e riconosce, appunto, un incentivo economico del valore tra i 3 mila e i 12 mila euro ai datori di lavoro che, dal 1° marzo al 31 dicembre 2016, assumono giovani Neet che stanno svolgendo o hanno già svolto tirocini avviati al 31 gennaio 2016. A stabilirlo è il decreto direttoriale n. 16 del 3 febbraio, pubblicato ieri sul sito della pubblicità legale del ministero del lavoro.