Compensi agli atleti: aumenta anche il limite della ritenuta

I compensi, i premi, i rimborsi spese e le indennità di trasferta, corrisposti dalle società sportive agli sportivi

I compensi, i premi, i rimborsi spese e le indennità di trasferta, corrisposti dalle società sportive agli sportivi dilettanti, dal 1° gennaio 2018 in avanti, sono detassati fino a 10mila euro. Il precedente limite era di 7.500 euro. La novità è prevista dall’articolo 1, comma 367, dell’ultima Legge di Bilancio (articolo 69, comma 2, Tuir). Sono in ogni caso esclusi dalla tassazione – quindi non intaccano il limite di 10.000 euro – i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio, al trasporto sostenute per prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale. Il superamento della soglia di 10.000 euro deve essere verificato facendo riferimento all’ammontare complessivo dei compensi percepiti nell’anno dall’atleta anche se corrisposti da società sportive diverse. L’innalzamento della soglia dovrebbe dare luogo a ulteriori effetti (indiretti) per ciò che riguarda la tassazione delle somme corrisposte in misura eccedente rispetto al nuovo limite. L’articolo 25, L. 133/1999 dispone che «la ritenuta è a titolo d’imposta per la parte imponibile dei suddetti redditi compresa fino a lire 40 milioni ed è a titolo di acconto per la parte imponibile che eccede il predetto importo». Con la soglia di 7.500 euro, la ritenuta a titolo d’imposta si applicava fino a 28.158 euro (frutto della somma tra l’area detassata e 20.658,28 euro, cioè i vecchi 40 mi- lioni di lire). Con la soglia a 10.000 euro, invece, la ritenuta a titolo di imposta dovrebbe applicarsi fino a 30.658 euro.

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