Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari, premio occupazionale per le aziende che utilizzano i cassaintegrati in progetti di formazione o riqualificazione, bonus ad hoc per l'auto-impiego ai destinatari di assegni di sostegno al reddito.
Dovranno, però, dimettersi dall'impresa di appartenenza, ricorda la manovra anticrisi (decreto legge 78/2009), entrata in vigore, il 1° luglio scorso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che fissa, anche, un tetto per la commissione omnicomprensiva del massimo scoperto: non potrà essere superiore allo 0,5% per trimestre dell'importo dell'affidamento. In arrivo, poi, un nuovo sistema di "Export banca", che consentirà, anche, tramite la Cassa depositi e prestiti, l'utilizzo dei fondi del decreto legge 269/2003, per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese quando le operazioni sono assistite da garanzia di Sace spa.
La pubblica amministrazione dovrà saldare più velocemente i propri debiti e si mette mano, anche, al sistema delle compensazioni fiscali, con la possibilità, tra l'altro, di effettuare la compensazione del credito annuale o relativo a periodi inferiori all'anno dell'Iva, per importi oltre i 10mila euro annui, a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge (le nuove disposizioni sulle compensazioni avranno eggetto dal 1° gennaio 2010.
Si riduce, poi, a 9 mesi (dagli 11 attuali) il termine per la notifica delle cartelle di pagamento e trovano spazio, anche, norme più stringenti per capitali e attività detenute da italiani in paradisi fiscali, che si considerano evasione fiscale. Giro di vite, pure, sul fronte delle invalidità civili, con l'obiettivo di combattere chi froda la legge. Torna, poi, di 4 ore la reperibilità a casa del personale pubblico malato: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 e si chiarisce, una volta per tutte, che il costo della visita fiscale è totalmente a carico delle Asl, che riceveranno, però, fondi in più.
E mentre aumentano i rimborsi per gli obbligazionisti della Vecchia Alitalia, bisognerà, invece, aspettare altri 12 mesi, per l'entrata in vigore della class action, l'azione collettiva risarcitoria prevista dalla Finanziaria per il 2008, ancora rimasta sulla carta. Ecco, dalla a alla z, il contenuto dei 25 articoli della manovra anticrisi.
Accelerazione ammortamenti (articolo 6). Prevista, entro il 31 dicembre 2009, la revisione dei coefficienti di ammortamento (decreto del ministro delle Finanze 31 dicembre 1988), compensandola con diversi coefficienti per i beni industrialmente meno strategici. Lo scopo della disposizione è quello di tener conto della mutata incidenza sui processi produttivi dei beni a più avanzata tecnologia, sottoposti a un rapido processo di obsolescenza, o che producono un maggior risparmio energetico.
Alitalia (articolo 19, commi 3 e 4). Salgono al 70,97% i rimborsi per i piccoli obbligazionisti Alitalia. Saranno rimborsati anche gli azionisti che potranno cedere al ministero dell'Economia i propri titoli per un controvalore determinato sulla base del prezzo medio di borsa delle azioni nell'ultimo mese di negoziazione ridotto del 50 per cento. Lo stanziamento per i piccoli risparmiatori passa da 100 milioni a 330 milioni di euro e il tetto ai rimborsi è fissato a 100mila euro per ciascun obbligazionista e 50mila euro per ciascun azionista. Il termine per il concambio di obbligazioni-azioni viene fissato al 31 agosto 2009 (attualmente per le obbligazioni era al 10 luglio 2009). L'indennizzo a chi possiede bond Alitalia sale al 70,97% del valore nominale, pari a 0,262589 euro per singola obbligazione. I titolari di azioni della vecchia Alitalia, ora in amministrazione straordinaria, hanno invece il diritto di cedere al ministero dell'Economia i propri titoli per un controvalore determinato sulla base del prezzo medio di borsa delle azioni nell'ultimo mese di negoziazione ridotto del 50%, pari a 0,2722 euro per singola azione. In cambio, gli stessi azionisti avranno titoli di stato di nuova emissione, senza cedola, con scadenza 31 dicembre 2012 e con taglio minimo unitario di mille euro.
Assunzioni precari (articolo 17, comma da 10 a 19). Previsti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008. Ci sarà un percorso di reclutamento speciale, per il triennio dal 2010 al 2012, fondato sul concorso pubblico, per il personale che pur avendo i requisiti previsti dalle citate leggi finanziarie non può beneficiare dei percorsi di stabilizzazione previsti essendo la vigenza degli stessi limitata al 31 dicembre 2009. E' data possibilità, anche, alle amministrazioni di poter riservare ai precari una percentuale non superiore al 40 per cento dei posti complessivi messi a concorso. Importante novità, poi, sul fronte validità graduatorie. Le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 1° gennaio 2004, sono prorogate al 31 dicembre 2010.
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