Il bonus fiscale

per gli interventi di risparmio energetico

Il bonus fiscale per gli interventi di risparmio energetico consiste in una detrazione dalle imposte sui redditi pari al 55% delle spese sostenute dai contribuenti (entro una somma massima detraibile che varia a seconda del tipo di intervento eseguito). Introdotto dalla Finanziaria 2007, il bonus è stato prorogato fino al 31 dicembre 2010 dalla Finanziaria 2008 (legge 244/2007). Oltre all'allungamento dei tempi, tuttavia, la legge ha introdotto diverse novità, operative dal 1° gennaio 2008:


1) è stato eliminato l'obbligo di presentare la certificazione per la sostituzione di infissi e per installare pannelli solari;
2) è stata estesa l'agevolazione anche all'installazione di altri tipi di riscaldamento (pompe di calore e geotermico);
3) è stata introdotta la possibilità – a scelta del contribuente – di ripartire la detrazione tra tre a 10 anni (in precedenza, invece, avveniva sempre in tre anni). Lo sconto fiscale premia gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico, per la coibentazione, per l'installazione di pannelli solari e per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. I limiti degli importi su cui calcolare la detrazione variano in funzione del tipo di intervento:
1) la detrazione massima è di 100mila euro (pari al 55% di 181.818 euro) per la riqualificazione energetica di edifici esistenti;
2) 60mila euro (il 55% di 109.090 euro) per gli interventi riguardanti l'involucro degli edifici (pareti, finestre, infissi);
3) 60mila euro per l'installazione di pannelli solari termici per la generazione di acqua calda;
4) 30mila euro (pari al 55% di 54.545 euro) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Possono beneficiare della detrazione tutti i contribuenti (residenti e non) che possiedono a qualsiasi titolo l'immobile oggetto dell'intervento. In particolare, sono compresi anche i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini e i soggetti che detengono l'immobile in comodato. .